Caos mediatico
gennaio 22nd, 2007 di Scorp | 1 Commento | Archiviato in Vita reale, WebDopo la sentenza della Cassazione sul caso del server FTP gestito da studenti del politecnico di Torino con sopra musica, film e programmi vari, pare proprio si sia scatenato un altro caso di disinformazione pura, prassi ormai consolidata e perseguita da tutti i telegiornali delle nostre principali reti.
I due soggetti chiamati in causa dalla legge quali manutentori del server FTP, sono stati scagionati per i seguenti motivi:
La normativa attuale: “L’art. 171 ter punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni chi per uso non personale ed a fini di lucro, abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento; chi abusivamente riproduce, trasmette o diffonde in pubblico, con qualsiasi procedimento, opere o parti di opere letterarie, drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o drammatico-musicali, ovvero multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o banche dati.”
Alla luce di questa norma:
- Duplicazione di materiale protetto: i files vengono caricati e resi disponibili agli altri utenti dagli utenti stessi, non da chi gestiva l’FTP.
- Scopo di profitto: non c’è, l’accesso era gratuito (e anonimo :D) e non si può sapere se i due studenti utilizzassero il materiale presente, può darsi benissimo che loro gestissero il server per il puro divertimento di farlo. Sicuramente non era così, ma non possono neanche sequestrare tutti i pc di qualche migliaio di studenti per fare qualche controllo, è bene che le forze dell’ordine usino il loro tempo per problemi più seri, non a chi si scarica l’ultima canzone della (meno)Pausini…
Detto questo, riconfermo che, diversamente da quanto i telegiornali hanno fatto trasparire con la loro disinformazione, scaricare materiale protetto da copyright era e rimane illegale. Il ministro che ha detto “Sentenza rivoluzionaria“, è bene che torni a coltivare patate.
Se volete legger tutte le cazzate che son state scritte, basta fare un salto su Google News, ve ne cito alcune:
“Scaricare film da internet non è reato a patto che non ci sia finalità di lucro. E la condanna penale non scatta nemmeno se l’opera scaricata dal web è coperta da copyright.” (Adnkronos/Yahoo)
“Non è reato scaricare da Internet musica, film o programmi tutelati dal diritto d’autore. Purché non venga fatto «per scopo di lucro». In parole molto povere” (Corriere della Sera)
“La sentenza, comunque, si riferisce a un caso antecedente l’attuale normativa, quella che porta il nome dell’ex ministro Giuliano Urbani, che invece stabilisce la punibilità per lo scambio di file illegali, comunque esso avvenga.” (ZeusNews)
O grande burdell che a dir si voglia.
Navigando nella blogosfera ho pizzicato un post interessante, che mi ha fatto vedere la luce… :D