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Una parecchio rapida introduzione a BluePrint (css framework)

31 gennaio 2010 | 0 Commenti | Archiviato in Software

Un amico mi ha chiesto delucidazioni su BluePrint, e mi sembra ne valga la pena di ripubblicare qui alcuni paragrafi con cui gli ho risposto.

> ho letto la guida e provato questo blueprint.. ma francamente non ho capito
> cosa dovrebbe fare!! ho visto che solo con i css riesce (in caso di stampa)
> ad aggiungere il path del link attraverso i CSS3, era questo che volevi
> farmi vedere?

Fa tante cose.

Ha un css che “resetta” i valori di default che ogni browser dà ad alcune classi, così hai una base di partenza unica su ogni browser. Ha un css con svariati hack per IE6/7, incluso il fix png (è comodo
perchè non devi ricordarti tu di metterlo a mano in qualsiasi lavoro che fai).

Il framework vero e proprio non sono altro che un insieme di classi già incluse in questo blueprint che ti permettono di creare un layout come ti pare e piace senza scrivere una riga di css ma semplicemente
usando apposite classi (e qui vanno studiate nella documentazione).
Vedi ad esempio il codice html di http://www.blueprintcss.org/tests/parts/sample.html
Le classi che vengono usate in tutti i div sono dichiarate tutte all’interno del super-css di blueprint.

Poi anche per gli elementi, stesso discorso per il layout: http://www.blueprintcss.org/tests/parts/elements.html
Tutti già pronti per esser usati!

Per i form, idem, son comodi anche per dargli un aspetto standard sui vari siti che fai: http://www.blueprintcss.org/tests/parts/forms.html

Siccome sei un grafico e sai il CSS, nulla ti vieta di estendere le classi di blueprint per esigenze particolari, il guadagno di un sistema del genere è che ti risparmi dallo scrivere l’infrastruttura CSS che magari tu ti sei già fatto accumulando lavori in passato, ma sicuramente non è completa e mantenuta costantemente come questa.

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Disservizi di Register.it – [updated!]

19 dicembre 2009 | 0 Commenti | Archiviato in Vita reale

Ci risiamo.

Che poi gli italiani ci tengono all’Italia, gli piacerebbe pagare aziende italiane fornitori di servizi eccellenti, ma davvero pare facciano di tutto per costringere la gente a migrare verso hosting provider tedeschi o americani.

Trovate una discussione interessante sul forum messo a disposizione da badwarebusters.org, dove negli ultimi 3 giorni si sono ritrovati a chiedere aiuto numerosi webmaster che si son ritrovati con il proprio sito abbuiato da Google in quanto rilevata presenza di malware sulle proprie pagine, senza nemmeno che ci fosse l’evidenza di una compromissione del proprio CMS (o almeno così per la maggior parte dei casi è stato).

Quando poi qualcuno si è accorto che tutte le richieste di aiuto delle ultime 48 ore erano relative domini ospitati su Register.it, è cominciato il divertimento.
Ad ogni utente che apriva un ticket per segnalare un problema, veniva detto che i server Register.it rispettano tutti gli standard di sicurezza.

Come al solito, la storia si è chiusa con un “non è colpa nostra, ma adesso è tutto apposto”.

Non capiranno mai che io preferisco sapere cosa succede prima, durante e dopo, che vengano riconosciute le proprie lacune, che ognuno si impegni per far sì che il problema non si ripeta.

È così difficile?

UPDATE!
Oggi (21/12/2009) è arrivata una risposta ufficiante da Register.it, che trovate sempre nella solita discussione sopra citata.

Mi posso rimangiare la parte sulla trasparenza (anche se in ritardo di 4 giorni).
Non posso però transigere sulla Sicurezza.

Inviterei i tecnici che si occupano della gestione dell’infrastruttura di Register, a dare un occhio a mpm-itk, mpm-peruser, php-fpm, suphp, suexec o quant’altro serve per arrivare allo scopo dell’evitare il “tibucounochetibucotutti” (anche un bel chroot è sufficiente).

Neogeo updated bios rom per 0.135 (neogeo.zip)

8 dicembre 2009 | 0 Commenti | Archiviato in Software

Oggi m’è venuta voglia di rigiocare al buon vecchio Metal Slug, e vedo con piacere che lo sviluppo del progetto MAME avanza nonostante ci troviamo alle soglie del 2010 :D

Se vi ritrovate con uno di questi errori durante il caricamento delle vostre roms, avete bisogno del bios neogeo aggiornato:
000-lo.lo NOT FOUND sfix.sfix NOT FOUND sp-s2.sp1 NOT FOUND sm1.sm1 NOT FOUND

Mirror 1: neogeo.zip
Mirror 2: neogeo.zip
[Continua »]

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Aggiornare firmware Android su HTC Dream G1 Tim (Android 1.6 + CyanogenMod)

21 novembre 2009 | 42 Commenti | Archiviato in Hardware

AVVISO: gradito commentino a questo post anche da chi riesce ad installare Cyanogen senza problemi, grazie :P

Questo lunedì mi è arrivato l’HTC Dream marchiato Tim che in questi giorni si trova scontato al Mediaworld (289 euro, di listino sta a 349).
Purtroppo, come spesso capita con gli smartphone che montano un software modificato dagli operatori, la versione è vecchia, non più mantenuta e spesso priva di alcune applicazioni “strategiche” (google talk, chat, sincronizzazione contatti gmail).

Con Tim inoltre, non è possibile accedere nativamente come utente root e poter riflashare liberamente il proprio Android.
Quindi, prima di poter aggiornare il software, è necessario sfruttare una qualche falla per potere accedere come utente privilegiato.

Girovagando per la rete, ho scoperto una comunità italiana Android in cui, oltre ad un blog, mettono a disposizione un wiki con diverse istruzioni sul come aggiornare il proprio droid, incluso il mio.
Peccato che le immagini Android che mettono a disposizione sian piuttosto obsolete e anche le istruzioni mi son sembrate, con il senno di poi, più complesse del dovuto.

Cercherò qui di ricostruire i passi da effettuare per poter mettere una versione di Android decentemente aggiornata e funzionale.
[Continua »]

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